cibo e modelli

By kikimiki92

Cibo e modelli

 

Il rapporto con il cibo spesso è difficile e contraddittorio: si sente spesso parlare di disordini alimentari, anoressia e bulimia. Alcuni sostengono che siano sbagliati i modelli di bellezza proposti alle nuove generazioni. Tu cosa ne pensi? 

 

 

Al giorno d’oggi si sente spesso parlare di disordini alimentari e secondo me derivano soprattutto dai modelli che vengono proposti dalla televisione e dalle pubblicità.

All’interno della nostra società si pensa che anche per vendere cellulari bisogna essere belli infatti in molti negozi che cercano personale c’è un cartello con su scritto “ragazza/o di bella presenza”.

Secondo me la bellezza è qualcosa di unico e ognuno di noi possiede una bellezza interiore o esteriore che però è diversa da quella di chiunque altro.

È inutile cercare di creare uno prototipo di bellezza uguale per tutti perché non siamo tutti uguali.

La società d’oggi è basata sul fatti che tutti devono essere belli e oltre alla bellezza non serve nient’altro.

Le ragazze al giorno d’oggi cercano sempre più di assomigliare alle loro cantanti preferite o alle modelle e per farlo cominciano a rifiutare il cibo:anoressia e bulimia.

L’anoressia è una malattia che porta alla mancanza o riduzione spontanea dell’appetito.

La bulimia è invece data dall’assunzione di quantità spropositate di cibo e dalla espulsione del cibo attraverso il vomito auto indotto o attraverso lassativi.

Queste malattie avvengono tra i 12 e i 14 anni e 18-19.

La bulimia e l’anoressia avvengono sia per situazioni emotive non solide ma anche per le figure che vengono viste tutto il giorno in televisione ma anche sui giornali.

Questo per me è sbagliato perché bisogna dare alle ragazzine una valido esempio e non fare vedere ragazze deperite che si sono ridotte così solo per trovare lavoro e che se continuano così potrebbero morire,fine che fanno parte di queste persone.

Ovviamente non solo alle ragazze succede di rifiutare il proprio corpo ma anche ai ragazzi.

Per aiutare queste persone servono molte persone: psicoterapeuta, neuropsichiatra, nutrizionista e altre figure diverse da caso a caso che potrebbero aiutare il soggetto.

Ci sono molte associazioni che si occupano di questi disturbi alimentari anche formate dai genitori dei ragazzi malati e fanno in modo di aiutarli magari attraverso discussioni con altre persone nella loro situazione.

 

 

 

 

Michela Chiodin

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